Carta d’intenti della Rete NO PONTE

  1. Finalità della rete è mettere in atto ogni iniziativa utile
    a fermare lo scempio ambientale, economico e sociale rappresentato dal progetto
    di costruzione del Ponte sullo Stretto.
  2. La rete è assembleare e decide secondo il principio della
    larga condivisione. Non è nostro interesse batterci in estenuanti confronti che
    sfocino in votazioni a maggioranza perché l’obiettivo è un processo di
    estensione dell’attività e non la conquista della sigla.
  3. La rete non ha un portavoce unico ma assegna questo incarico
    di volta in volta quando necessario. La rete si dota di un gruppo di continuità
    con compiti esecutivi revocabile e/o implementabile in ogni momento.
  4. La rete aderisce al Patto di Mutuo Soccorso, la rete
    nazionale delle comunità in lotta per la difesa dei territori, ed ha piena
    consapevolezza che la lotta contro il ponte è parte di un più vasto movimento
    in difesa dei territori e dei beni comuni, contro le politiche neo-liberiste e
    la mafia.
  5. L’adesione alla rete è individuale e non per organizzazione.
    Si sceglie questo tipo di modalità piuttosto che quella del coordinamento
    perché ritenuta più agile ed efficace nonché più aderente alla natura delle
    vertenze territoriali così come già sperimentato dalle realtà aderenti al Patto
    di Mutuo Soccorso.
  6. La rete non è una struttura rappresentative. Essa ha piena
    consapevolezza di non contenere (non può e non vuole farlo) tutte le
    espressioni del movimento contro il ponte.
  7. La rete è uno strumento per la mobilitazione che agisce in
    piena autonomia adeguando strada facendo il proprio punto di vista nei
    confronti della lotta contro il ponte e la politica delle grandi opere.
    Naturalmente, la rete fa proprio il percorso e le acquisizione
    politico-culturali del primo ciclo di mobilitazioni contro il ponte sfociate
    nella grande manifestazione del 22 gennaio 2006.
  8. La rete intrattiene rapporti di collaborazione fattiva in
    relazione all’obiettivo comune con soggetti politici, sindacali e associativi secondo
    il principio del mutuo riconoscimento.
  9. La rete mira a favorire la crescita di un punto di vista
    altro dalle gestioni fin qui sperimentate che hanno depauperato i nostri
    territori che assuma come centrali gli abitanti e non le elite politiche ed
    economiche.
  10. La rete non ha preclusioni politiche se non quelle con
    soggetti portatori di valori inaccettabili quali razzismo, sessismo, xenofobia,
    ispirazioni a regimi politici dittatoriali e simili.
This entry was posted in Ponte sullo Stretto. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong> <pre lang="" line="" escaped="" highlight="">