Doppio appuntamento con Paul Connett
TerritoRioT #2
In questo numero 2:
- Vogliamo la verità riguardo l'inceneritore di Gioia Tauro
- Energia, energia, ancora energia...
- La centrale di Rizziconi
- La centrale di Saline: ci SEI o ci API?
- L’acqua calabrese e la crisi finanziaria globale
- Parliamo di decrescita
- Tecnologie alternative
- Uno yogurt può cambiare il mondo!
- A tutto G.A.S.
- Ancora sull'ipotesi di una discarica allo Zimbario
- Nasce "Diritto al Futuro"
- Realizzare 50 nuovi inceneritori!
- O la borsa o la vita!
- Avrete la certezza matematica che tutto quello che avete separato sarà riciclato
- Contro la logica dell’incenerimento, per un uso intelligente delle nostre risorse
Ancora sulla discarica dello Zimbario
Qualche mese fa, nell'articolo “Bonifichiamo i 44 ettari della mega discarica dello Zimbario?” di TerritoRioT #0, ponevamo una serie di questioni e dubbi sulla proposta fatta al Comune di Rosarno dalla Veolia. La multinazionale francese, proprietaria dell'inceneritore che brucia in contrada Cicerna il combustibile da rifiuti di tutta la Calabria, chiedeva la disponibilità di realizzare nell’area dello Zimbario una discarica di servizio: una mega immondezzaio per ospitare ceneri pesanti, scorie e rifiuti residui dell'inceneritore. La nuova, l’ennesima, strumentale emergenza rifiuti riporta prepotentemente all’ordine del giorno l’apertura di questa discarica!
(Continua)Nasce "Diritto al Futuro"
Durante l’assemblea nazionale della Rete Rifiuti Zero, svoltasi l’8 novembre a Roma, si è costituita l'Associazione Nazionale “Diritto al Futuro” che promuoverà la Campagna contro la Truffa dei Sussidi all’Incenerimento. Stiamo lavorando con grande entusiasmo per lanciare ufficialmente questa iniziativa: l’intento è quello di presentare l’associazione già dal prossimo 1 dicembre, in occasione della Giornata Mondale contro l'Incenerimento indetta da Gaia. Dopo un lungo lavoro, durato più di un anno, supportato da un nutrito e competente gruppo legale, oggi siamo finalmente in grado di lanciare la sfida alla Truffa dei CIP 6!
(Continua)A tutto G.A.S.
Verso il consumo critico, equo e solidale! Il Gruppo di Acquisto Solidale “Felce e Mirtillo” parte dal presupposto che un nuovo stile di vita è possibile e soprattutto necessario. Il G.A.S. è formato da un insieme di persone che, sulla base del concetto di solidarietà come criterio di scelta dei prodotti e dei produttori, decidono di incontrarsi e autorganizzarsi per acquistare alimenti e manufatti di uso comune, da ridistribuire tra loro, scambiandosi esperienze e rafforzando la propria scelta nei confronti di un mercato diverso e lontano dalle logiche dell'economia globale.
(Continua)Avrete la certezza matematica che tutto ciò che avete separato sarà riciclato
Parola di disoccupati! È c’è da credergli pensando all’esperienza di alcuni giovani palermitani in cerca di lavoro, che si sono organizzati per effettuare un eccellente e redditizio servizio di raccolta differenziata cittadina.
(Continua)Uno yogurt può cambiare il mondo!
Per rompere la dipendenza dalle merci, il primo passo fondamentale è quello di riappropriarsi del “saper fare” e rivalutare il lavoro manuale. Perché dobbiamo acquistare qualcosa quando ce la possiamo fare da soli?
(Continua)I centri per le tecnologie alternative
Spesso chi parla di decrescita o, più semplicemente, si oppone alla realizzazione di qualche grande o piccola opera, viene tacciato di voler rifiutare il progresso o di essere contro le innovazioni e la “modernità”: niente di più falso!
(Continua)Parliamo di Decrescita
È convinzione diffusissima che
soltanto attraverso la crescita economica si possa garantire benessere per
tutti. I telegiornali e i quotidiani non fanno altro che parlarci di PIL,
rischio stagnazione e pericolo recessione, come se la nostra vita, salute,
serenità, dipendessero esclusivamente da questi fattori che invece sono
assolutamente economici.
La “decrescita” è il tentativo di stravolgere questo principio,
riportando al centro della nostra attenzione, dominata oggi dal mercato e dai
suoi diabolici indici, l’uomo con i suoi bisogni reali.
La centrale di Saline: ci SEI o ci API?
Negli ultimi tempi c’è stato un gran parlare attorno al progetto, presentato dalla SEI SpA, di realizzare una centrale a carbone nell’area della ex Liquichimica di Saline Joniche. Si tratta di un investimento di circa un miliardo di euro per realizzare una centrale termoelettrica con la potenza di 1320 MW, con raffreddamento ad acqua di mare.
(Continua)La centrale di Rizziconi
Nel luglio scorso è entrata pienamente in attività la centrale combinata a gas di Rizziconi, di proprietà della svizzera EGL. Gli impianti hanno una potenza complessiva di 760 MW e impiegano come combustibile esclusivamente gas naturale.
(Continua)Energia, energia, ancora energia…
Viviamo nel costante assillo di costruire centrali per produrre sempre più energia, con la paura cronica di ricadere nel buio… Era il 28 settembre 2003 quando un black-out paralizzò per alcune ore l’Italia: fu il panico per gli italiani che, senza l’energia elettrica, si sentirono impotenti, indifesi, incapaci. Le indagini hanno dimostrato quanto quel black-out si sarebbe potuto evitare e che l’unico responsabile fosse da individuare nell’Enel, dimostratasi in quella occasione assolutamente inefficiente. L’Enel infatti intasca centinaia di migliaia di euro per garantire la disponibilità di alcune centrali da avviare in caso di necessità, ma quella notte questi impianti rimasero spenti causando il black-out. Per evitare l’apertura di un’istruttoria l’Enel versò l’irrisoria somma di 50mila euro, e così il caso fu archiviato.
(Continua)Il crollo del titolo di Veolia e la proclamazione dello stato di urgenza
Pubblichiamo questo interessante articolo del 9 ottobre 2008, scritto dal giornalista Marc Laimè, autore del “Dossier de l'eau. Pénurie, pollution, corruption”
“La Francia ha paura”, vi ricorda qualcosa? Anche oggi sui mercati finanziari regna il panico, e la recessione sembra non avere termine: i miliardi vanno e vengono in un valzer vorticoso. Di nuovo si torna al sostegno finanziario da parte dello Stato, senza ancora riuscire a intravedere un termine, cominciando a dare fondo alle casse statali, che poi sono le nostre casse, poiché fortunatamente, gli appelli insistiti “all'unità nazionale”, la mobilitazione coraggiosa “della maison France” proteggerà le principali società, non dalla nube radioattiva di Cernobyl, ma dall'affondamento… Fesserie. Abbiamo cambiato epoca in un momento, ed è tempo oramai di prenderne atto. Andiamo a vedere i nostri amici di Veolia, uno dei nostri valenti “campioni nazionali”, molto provato “dall'uragano yankee”. Fulgido esempio della grande onda “di distruzione creatrice” che ci pende dal naso, con dei danni collaterali lontani da qualsiasi immaginazione.
(Continua)L’acqua calabrese e la crisi finanziaria globale
Accingendoci a bere un sorso d’acqua da una qualsiasi fontana di una qualsiasi piazza calabrese, ci verrebbe mai da pensare alla crisi finanziaria che sta scuotendo le borse mondiali?
Non sarebbe certo un pensiero da pazzi, vista l’intricata vicenda che dalla Calabria ci porta in Germania, passando prima dalla Francia e poi dall’Irlanda…
(Continua)Inizia l’autunno caldo dei movimenti territoriali
27 settembre: manifestazione nazionale contro la discarica di Chiaiano.
Un appuntamento importante: insieme alla manifestazione di metà mese a Vicenza, è il primo momento di lotta con cui si apre quest’autunno che, nella consapevolezza dei movimenti di tutt’Italia, si presenta impegnativo e in alcuni casi decisivo.
(Continua)

